Stampi plastica per illuminazione e luminotecnica
Stampaggio di prodotti per illuminazione: diffusori, riflettori, scocche per apparecchi LED, supporti e lenti. Componenti in cui la superficie non è estetica, è funzione ottica.
Per l’illuminazione e la luminotecnica stampiamo diffusori, riflettori, scocche e supporti per apparecchi LED e per corpi lampada, con stampi nostri o in stampaggio conto terzi. È il settore in cui la superficie della cavità diventa il prodotto: un difetto che altrove sarebbe invisibile qui si vede come alone o come ombra. Lo stampo va lucidato a specchio e protetto, perché una rigatura sulla cavità è un difetto su ogni pezzo della serie.
- Presse
- 9, da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno
- Peso pezzo
- Da 0,2 a 100 g
- Materiali tipici
- PMMA, PC, PP diffondente, ABS
- Finitura stampo
- Lucidatura fino a specchio sulle superfici ottiche
- Simulazione
- Riempimento e impaccamento su spessori elevati
- Volumi
- Dalla pre-serie alla serie continua
- Certificazione
- ISO 9001:2015
I componenti tipici per il settore luminotecnica.
Accanto a ogni componente c’è il vincolo che lo governa: è quello che determina il progetto dello stampo, e quindi il costo e la vita del pezzo.
Diffusori e schermi
Trasparenza o diffusione controllata su spessori importanti: il rischio sono risucchi e linee di flusso, che sull’ottica si leggono a occhio nudo.
Riflettori
La geometria è calcolata: la tolleranza sulla superficie riflettente è più stretta di quella dimensionale del pezzo.
Scocche e corpi apparecchio
Devono smaltire il calore del LED e reggere l’ambiente, spesso all’aperto: materiale scelto su temperatura e resistenza UV.
Supporti e porta-ottiche
Posizionano la sorgente rispetto all’ottica: qualche decimo di errore sposta il fascio.
Lenti tecniche
Spessori elevati e cicli lunghi: l’impaccamento va governato in modo che il pezzo non ritiri al centro.
Con cosa si stampa, e perché
La scelta del polimero viene prima dello stampo: cambia l’acciaio, il ritiro da compensare, il tempo ciclo e il piano di manutenzione. Deciderla tardi è la ragione più frequente per cui un progetto si rifà.
Lo stampaggio a iniezione- PMMA
La massima trasmissione luminosa. In cambio è rigido, sensibile alle tensioni interne e chiede uno stampo lucidato a specchio.
- PC
Trasparenza con resistenza all’urto e alla temperatura: la scelta per apparecchi esposti o che devono reggere una botta.
- PP diffondente e ABS
Il primo per i diffusori dove serve luce morbida a costo contenuto, il secondo per corpi e cornici non ottiche.
Cosa chiede questo settore.
Dove un requisito è una certificazione che non abbiamo, lo trovi scritto qui sotto. Preferiamo perdere una richiesta adesso che una trattativa in fase di audit.
- Qualità superficiale della cavità dichiarata e mantenuta, con la lucidatura ripristinata nel piano di manutenzione dello stampo
- Assenza di tensioni interne visibili, che sull’ottica si manifestano come aloni e si prevengono con impaccamento e raffreddamento corretti
- Stabilità del colore e della trasmissione luminosa su tutta la serie
- Resistenza a temperatura e raggi UV per gli apparecchi installati all’aperto
Cosa guardiamo per primo su un progetto di questo settore
- 01La protezione della cavità lucidata: una rigatura non è un pezzo scartato, è tutta la serie da rifare finché non si ripristina
- 02Gli spessori elevati delle lenti, che chiedono cicli lunghi e impaccamento controllato per non risucchiare al centro
- 03Il punto di iniezione sui diffusori, perché la linea di flusso su una superficie ottica non si nasconde
Progettiamo lo stampo partendo dal pezzo: analizziamo il disegno, verifichiamo con la simulazione Moldflow che il materiale riempia bene la cavità, e correggiamo geometria, spessori e punto di iniezione prima che l’acciaio venga toccato.
Costruiamo lo stampo interamente nella nostra officina di Barlassina: lavorazioni CNC, elettroerosione a filo e a tuffo, montaggio e collaudo.
Stampiamo su nove presse a iniezione da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno, tutti i principali tecnopolimeri.
Facciamo manutenzione ordinaria programmata e interventi straordinari sugli stampi, anche su quelli costruiti da altri.
Ogni operazione dopo lo stampaggio è un pezzo che si movimenta, una persona che lo tocca e un costo che non torna.
PMMA o policarbonato per un diffusore?
Il PMMA ha la trasmissione luminosa più alta e la superficie migliore, ma è fragile e sensibile alle tensioni. Il policarbonato trasmette un po’ meno e regge urto e temperatura molto meglio. Su un apparecchio da esterno o soggetto a urti il policarbonato vince quasi sempre, e lo diciamo anche quando il disegno arriva già in PMMA.
Come si tiene la qualità superficiale nel tempo?
Con la manutenzione programmata dello stampo: la lucidatura si controlla a cicli e si ripristina prima che il difetto compaia sui pezzi. Su un ottico è la voce di manutenzione più importante, e la mettiamo nel piano fin dalla consegna dello stampo.
Riuscite a stampare pezzi con spessori alti senza risucchi?
Sì, ma il ciclo si allunga e va accettato: un risucchio su una lente è impaccamento insufficiente o raffreddamento troppo rapido. Si governa con il profilo di pressione e con il circuito dello stampo, ed è una cosa che si verifica in simulazione prima di lavorare l’acciaio.
Cosa leggere prima di chiedere un preventivo.
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