Stampi plastica per elettrotecnica ed elettronica
Connettori, scocche, supporti PCB, box di protezione e componenti tecnici in cui isolamento, comportamento al fuoco e stabilità dimensionale sono il capitolato.
Per l’elettrotecnica stampiamo connettori, scocche, supporti scheda e box di protezione, sia con stampi costruiti da noi sia in conto terzi con stampi del cliente. Qui il capitolato ha due voci che negli altri settori non ci sono: il comportamento al fuoco — tipicamente una classificazione UL 94 — e la stabilità della quota con l’umidità, perché un connettore che si muove di qualche centesimo smette di fare contatto.
- Presse
- 9, da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno
- Peso pezzo
- Da 0,2 a 100 g
- Materiali tipici
- PBT, PBT GF, PA66 autoestinguente, PC, PC/ABS
- Comportamento al fuoco
- Gradi UL 94 su richiesta, dichiarati per lotto
- Inserti
- Sovrastampaggio inserti metallici e inserimento a caldo
- Volumi
- Dalla pre-serie alla grande serie
- Certificazione
- ISO 9001:2015
I componenti tipici per il settore elettrica ed elettronica.
Accanto a ogni componente c’è il vincolo che lo governa: è quello che determina il progetto dello stampo, e quindi il costo e la vita del pezzo.
Connettori e portacontatti
Tolleranze strette su geometrie piccole e pareti sottili. È il caso in cui l’elettroerosione fa la differenza fra un pezzo che entra e uno che no.
Scocche e box di protezione
Grado di protezione dichiarato e accoppiamenti che tengono nel tempo: la tenuta si progetta nella geometria, non nella guarnizione aggiunta dopo.
Supporti e distanziali per PCB
Pezzi piccoli in grande serie, con quote di posizionamento che devono restare identiche su tutta la produzione.
Passacavi e pressacavi
Elasticità e tenuta: spesso in TPE, spesso sovrastampati su un corpo rigido.
Componenti con inserti metallici
Inserti stampati o inseriti a caldo: l’accoppiamento fra metallo e polimero è il punto critico, e va progettato considerando le due dilatazioni.
Con cosa si stampa, e perché
La scelta del polimero viene prima dello stampo: cambia l’acciaio, il ritiro da compensare, il tempo ciclo e il piano di manutenzione. Deciderla tardi è la ragione più frequente per cui un progetto si rifà.
Lo stampaggio a iniezione- PBT e PBT caricato vetro
Il riferimento dell’elettrotecnica: quota stabile con l’umidità, buon comportamento dielettrico, disponibile in versioni con classificazione al fuoco.
- PA66 autoestinguente
Dove servono carico e temperatura insieme alla classificazione al fuoco. Attenzione all’assorbimento d’acqua, che sposta la quota.
- PC e PC/ABS
Per scocche e coperture che devono reggere l’urto e avere buona finitura, in versione autoestinguente dove richiesto.
Cosa chiede questo settore.
Dove un requisito è una certificazione che non abbiamo, lo trovi scritto qui sotto. Preferiamo perdere una richiesta adesso che una trattativa in fase di audit.
- Classificazione al fuoco dichiarata per nome, tipicamente UL 94 V-0 o V-2, con il grado di materiale corrispondente
- Comportamento dielettrico e rigidità dielettrica coerenti con l’applicazione
- Stabilità dimensionale con l’umidità, che è il motivo per cui il PBT vince spesso sulla poliammide
- Tracciabilità del grado di materiale per lotto, perché un grado autoestinguente e uno standard si assomigliano e non sono la stessa cosa
Cosa guardiamo per primo su un progetto di questo settore
- 01Il grado di materiale, non solo la famiglia: fra un PBT standard e un PBT V-0 cambia il prezzo, il processo e la conformità del prodotto finito
- 02L’assorbimento d’acqua della poliammide su quote di accoppiamento strette, che è il difetto che si manifesta settimane dopo la consegna
- 03Le pareti sottili dei connettori, che chiedono pressioni alte e uno stampo dimensionato di conseguenza
Progettiamo lo stampo partendo dal pezzo: analizziamo il disegno, verifichiamo con la simulazione Moldflow che il materiale riempia bene la cavità, e correggiamo geometria, spessori e punto di iniezione prima che l’acciaio venga toccato.
Costruiamo lo stampo interamente nella nostra officina di Barlassina: lavorazioni CNC, elettroerosione a filo e a tuffo, montaggio e collaudo.
Stampiamo su nove presse a iniezione da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno, tutti i principali tecnopolimeri.
Facciamo manutenzione ordinaria programmata e interventi straordinari sugli stampi, anche su quelli costruiti da altri.
Ogni operazione dopo lo stampaggio è un pezzo che si movimenta, una persona che lo tocca e un costo che non torna.
Potete stampare materiali autoestinguenti V-0?
Sì. Il grado va indicato nel capitolato per nome — la classificazione UL 94 è del materiale, non nostra — e noi lo acquistiamo, lo stampiamo e lo tracciamo per lotto. È importante che sia scritto: un PBT standard e un PBT V-0 si stampano allo stesso modo e non sono lo stesso prodotto.
Perché consigliate il PBT invece della poliammide?
Perché la poliammide assorbe umidità e con l’umidità cambia quota. Su un connettore con accoppiamenti stretti quello spostamento è sufficiente a creare problemi di contatto, mentre il PBT resta stabile. Dove il carico meccanico è il vincolo principale invece la poliammide resta la scelta giusta.
Fate sovrastampaggio su inserti metallici?
Sì, sia con inserti posizionati in stampo sia con inserimento a caldo dopo. La scelta dipende dai volumi e dalla geometria. Il punto da studiare è sempre la differenza di dilatazione fra metallo e polimero, che se ignorata si presenta come cricca dopo i cicli termici.
Cosa leggere prima di chiedere un preventivo.
La guida tecnica dedicata a questo settore →
Raccontaci il tuo progetto
Compila il form e ti ricontatteremo entro 24 ore con una prima analisi.
Via Marisa Bellisario, 8/G
20825 Barlassina (MB) — Brianza, Lombardia
Pronto a semplificare la tua produzione?
Hai visto come possiamo ridurre tempi, costi e complessità. Ora è il momento di trasformare la tua catena di fornitura in un vantaggio competitivo.
Nessun impegno. Prima consulenza gratuita.

