Attrezzature e maschere di montaggio su misura
Maschere di montaggio, dime di controllo, banchi attrezzati e attrezzature di posizionamento: la via corta quando una macchina automatica non si ripaga.
Non tutto merita una macchina automatica. Su volumi medi o su lavorazioni che cambiano spesso, un’attrezzatura ben fatta — una maschera che tiene il pezzo nella posizione giusta, una dima che rende il controllo un gesto invece di una misura — dà quasi lo stesso risultato a una frazione del costo, e si modifica in un giorno invece che in un mese.
- Quando conviene
- Volumi medi, o lavorazioni che cambiano spesso
- Tempi
- Molto più corti di una macchina automatica
- Modificabilità
- Si adatta in un giorno quando il prodotto cambia
- Costruzione
- Nella nostra officina, con gli stessi mezzi degli stampi
I sintomi sono questi.
Se ne riconosci uno, il problema è questo. Chiamaci prima di provare a girare i parametri: quasi sempre la pressa non c’entra.
- Il montaggio riesce bene o male a seconda di chi lo fa
- Il controllo dimensionale richiede uno strumento e due minuti per pezzo
- I pezzi si graffiano o si deformano perché non hanno un posto dove stare
- Ogni cambio prodotto richiede di rifare la postazione da capo
- Serve una macchina automatica, ma i volumi non la ripagano
L’intervento, nel dettaglio
- 01
Maschere di montaggio
Tengono i componenti nella posizione giusta mentre si accoppiano. Il montaggio smette di dipendere dalla mano di chi lo fa, e il tempo per pezzo diventa prevedibile.
- 02
Dime di controllo
Trasformano una misura in un gesto: il pezzo entra o non entra. Il controllo passa da due minuti con lo strumento a due secondi, e chiunque può farlo senza interpretare un numero.
- 03
Banchi e postazioni attrezzate
La postazione disegnata attorno al ciclo vero: dove stanno i pezzi, dove va la mano, dove finisce il prodotto. È il tipo di intervento che si ripaga in settimane.
- 04
Attrezzature di posizionamento e contenimento
Supporti, alveoli e contenitori sagomati per i pezzi delicati, dallo stampo alla spedizione. Su superfici a vista sono spesso l’unico modo di non buttare pezzi buoni.
Quando basta un’attrezzatura e quando serve una macchina?
Dipende da quanti pezzi e da quanto spesso cambia il prodotto. Con volumi medi e un prodotto che evolve, l’attrezzatura vince quasi sempre: costa una frazione, arriva in poche settimane e si modifica quando il pezzo cambia. La macchina automatica si giustifica quando il volume è alto e stabile abbastanza da ripagarla prima che il prodotto vada fuori produzione.
Costruite attrezzature anche per pezzi che non stampate voi?
Sì. Serve il modello 3D o il pezzo fisico, e sapere cosa deve fare la postazione. Che il pezzo sia uscito da un nostro stampo o no cambia poco: quello che conta è capire il ciclo in cui l’attrezzatura deve stare.
Quanto tempo serve per avere una maschera di montaggio?
Nella maggior parte dei casi poche settimane, molto meno di uno stampo. È il motivo per cui su un problema di montaggio conviene partire da qui: si prova la strada corta, e se non basta si è comunque imparato cosa deve fare la macchina.
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