Stampi e stampaggio plastica per lo sport professionale
Componenti tecnici per attrezzatura sportiva: impugnature, protezioni, snodi, supporti e accessori in cui resistenza all’urto e presa contano più dell’estetica.
Per lo sport stampiamo accessori e componenti in plastica che lavorano sotto urto e sotto carico ciclico: snodi, supporti, protezioni, impugnature spesso sovrastampate in TPE, con stampi nostri o in conto terzi. Il criterio non è la quota, è il comportamento a rottura — un pezzo che si crepa in campo è un problema di sicurezza, quindi il materiale si sceglie sull’energia d’urto e non sul listino.
- Presse
- 9, da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno
- Peso pezzo
- Da 0,2 a 100 g
- Materiali tipici
- PA, PA GF, PP copolimero, ABS, TPE, TPU
- Tecniche
- Sovrastampata, multi-impronta, camera calda
- Volumi
- Serie stagionali, dalla pre-serie alla grande serie
- Programmazione
- Produzione anticipata sulle previsioni di stagione
- Certificazione
- ISO 9001:2015
I componenti tipici per il settore sport professionali.
Accanto a ogni componente c’è il vincolo che lo governa: è quello che determina il progetto dello stampo, e quindi il costo e la vita del pezzo.
Snodi e articolazioni
Accoppiamenti che devono restare fluidi dopo migliaia di cicli e sotto sollecitazione laterale. Materiale a basso attrito e tolleranze tenute davvero.
Impugnature sovrastampate
Rigido dentro, morbido fuori: due materiali e due ritiri in un solo pezzo. La sovrastampata è la tecnica, e va progettata nello stampo dall’inizio.
Protezioni e paracolpi
Il capitolato è l’energia assorbita. Spessori e nervature contano quanto il polimero, e si verificano prima con la simulazione.
Supporti e attacchi rapidi
Devono agganciare al primo colpo con i guanti e non aprirsi sotto carico: geometria di dettaglio, quindi elettroerosione.
Accessori a vista
Colore e finitura fanno parte del prodotto: costanza estetica su tutta la serie, non solo sul primo lotto.
Con cosa si stampa, e perché
La scelta del polimero viene prima dello stampo: cambia l’acciaio, il ritiro da compensare, il tempo ciclo e il piano di manutenzione. Deciderla tardi è la ragione più frequente per cui un progetto si rifà.
Lo stampaggio a iniezione- PA e PA caricate vetro
Rigidità e tenacità dove il pezzo porta carico. La carica vetro alza la rigidità e abbassa la resistenza all’urto: è un compromesso da scegliere consapevolmente.
- TPE e TPU
Per la parte morbida delle impugnature e per i componenti che devono assorbire. Si sovrastampano su un supporto rigido.
- PP copolimero e ABS
Il primo dove serve resistenza all’urto a costo contenuto, il secondo dove serve superficie.
Cosa chiede questo settore.
Dove un requisito è una certificazione che non abbiamo, lo trovi scritto qui sotto. Preferiamo perdere una richiesta adesso che una trattativa in fase di audit.
- Resistenza all’urto dichiarata a temperatura di utilizzo, compresa quella bassa se l’attrezzo si usa all’aperto in inverno
- Comportamento a fatica sugli snodi, misurato in cicli e non stimato
- Adesione affidabile fra rigido e morbido nelle sovrastampate, verificata in campionatura
- Costanza di colore e finitura per tutta la stagione produttiva
Cosa guardiamo per primo su un progetto di questo settore
- 01La temperatura minima di utilizzo: molti polimeri che reggono benissimo l’urto a venti gradi diventano fragili sotto zero
- 02L’accoppiamento fra rigido e morbido nella sovrastampata, che se non è progettato si stacca all’uso e non in campionatura
- 03La stagionalità: su un prodotto sportivo la finestra di consegna è stretta, e la produzione va pianificata mesi prima
Progettiamo lo stampo partendo dal pezzo: analizziamo il disegno, verifichiamo con la simulazione Moldflow che il materiale riempia bene la cavità, e correggiamo geometria, spessori e punto di iniezione prima che l’acciaio venga toccato.
Costruiamo lo stampo interamente nella nostra officina di Barlassina: lavorazioni CNC, elettroerosione a filo e a tuffo, montaggio e collaudo.
Stampiamo su nove presse a iniezione da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno, tutti i principali tecnopolimeri.
Facciamo manutenzione ordinaria programmata e interventi straordinari sugli stampi, anche su quelli costruiti da altri.
Ogni operazione dopo lo stampaggio è un pezzo che si movimenta, una persona che lo tocca e un costo che non torna.
Fate impugnature con parte morbida?
Sì, con la sovrastampata: si stampa prima il supporto rigido e poi il TPE sopra, in un pezzo solo. Va progettata dall’inizio nello stampo, perché l’adesione fra i due materiali dipende dalla geometria dell’aggancio e non solo dalla compatibilità chimica.
Il caricato vetro rende il pezzo più resistente?
Più rigido, non più tenace: sotto urto un caricato vetro cede prima di un polimero non caricato. Su un componente sportivo che prende colpi spesso conviene la strada opposta, e quando il disegno arriva con una carica messa per abitudine lo segnaliamo.
Riuscite a stare nei tempi di una stagione sportiva?
Se il progetto parte con l’anticipo giusto sì: dallo stampo alla campionatura approvata servono da quattro a dodici settimane, poi la produzione si pianifica sulle previsioni. La pianificazione anticipata è il modo in cui teniamo le consegne quando la finestra è stretta.
Cosa leggere prima di chiedere un preventivo.
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