Stampi e stampaggio plastica per agricoltura e allevamento
Ugelli di irrigazione, raccordi, abbeveratoi, protezioni e componenti per macchine agricole: pezzi che stanno all’aperto e incontrano acqua, fertilizzanti e sole.
Per agricoltura e allevamento costruiamo stampi e stampiamo conto terzi componenti che vivono all’aperto: ugelli, raccordi, protezioni, particolari per macchine agricole e per impianti di stabulazione. I due vincoli che decidono tutto sono la stabilizzazione ai raggi UV e la resistenza chimica a fertilizzanti e detergenti — un pezzo che regge il collaudo e cede alla terza stagione è un pezzo progettato con il materiale sbagliato.
- Presse
- 9, da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno
- Peso pezzo
- Da 0,2 a 100 g
- Materiali tipici
- PP e PE stabilizzati UV, PA6, PA66, POM
- Reverse engineering
- Sì: dal pezzo usurato al nuovo stampo
- Volumi
- Dalla piccola serie di ricambio alla grande serie
- Programmazione
- Lotti pronti prima della stagione
- Certificazione
- ISO 9001:2015
I componenti tipici per il settore allevamento e agricoltura.
Accanto a ogni componente c’è il vincolo che lo governa: è quello che determina il progetto dello stampo, e quindi il costo e la vita del pezzo.
Ugelli e diffusori per irrigazione
La portata dipende da un foro di pochi decimi: la tolleranza su quel foro è il prodotto, e si tiene solo con una cavità costruita bene.
Raccordi e connessioni per tubazioni
Tenuta su pressione e accoppiamento con tubo standard: la quota di calettamento non può derivare fra i lotti.
Componenti per abbeveratoi e stabulazione
Contatto con acqua e con detergenti aggressivi, e nessuna zona di ristagno: è un vincolo di igiene, quindi di geometria.
Protezioni e carter per macchine
Urti, vibrazione, sole tutto l’anno. Servono tenacità e stabilizzazione, non rigidità.
Ricambi per macchine in servizio
Il parco macchine agricolo ha vent’anni e più: si rileva il pezzo consumato e si rifà, quando l’originale non esiste più.
Con cosa si stampa, e perché
La scelta del polimero viene prima dello stampo: cambia l’acciaio, il ritiro da compensare, il tempo ciclo e il piano di manutenzione. Deciderla tardi è la ragione più frequente per cui un progetto si rifà.
Lo stampaggio a iniezione- PP e PE stabilizzati UV
La base del settore: costo contenuto, ottima resistenza chimica, purché il grado sia quello stabilizzato e non lo standard.
- PA6 e PA66
Dove servono carico e resistenza a usura sui componenti di macchina, tenendo conto dell’assorbimento d’acqua sulla quota.
- POM
Per i particolari che scorrono e devono restare stabili in ambiente umido.
Cosa chiede questo settore.
Dove un requisito è una certificazione che non abbiamo, lo trovi scritto qui sotto. Preferiamo perdere una richiesta adesso che una trattativa in fase di audit.
- Stabilizzazione ai raggi UV dichiarata nel grado di materiale, non lasciata al caso
- Resistenza chimica a fertilizzanti, disinfettanti e detergenti di lavaggio impianti
- Comportamento a bassa temperatura, perché il pezzo lavora anche a gennaio
- Superfici senza ristagni sui componenti a contatto con l’acqua degli animali
Cosa guardiamo per primo su un progetto di questo settore
- 01Il grado stabilizzato: la differenza di prezzo è minima, la differenza di vita è di anni
- 02La stagionalità della domanda, che chiede di produrre prima e non quando l’ordine arriva
- 03La tolleranza sui fori degli ugelli, che è più stretta di quanto il disegno spesso dichiari
Progettiamo lo stampo partendo dal pezzo: analizziamo il disegno, verifichiamo con la simulazione Moldflow che il materiale riempia bene la cavità, e correggiamo geometria, spessori e punto di iniezione prima che l’acciaio venga toccato.
Costruiamo lo stampo interamente nella nostra officina di Barlassina: lavorazioni CNC, elettroerosione a filo e a tuffo, montaggio e collaudo.
Stampiamo su nove presse a iniezione da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno, tutti i principali tecnopolimeri.
Facciamo manutenzione ordinaria programmata e interventi straordinari sugli stampi, anche su quelli costruiti da altri.
Ogni operazione dopo lo stampaggio è un pezzo che si movimenta, una persona che lo tocca e un costo che non torna.
Un componente in plastica regge davvero anni all’aperto?
Sì, se il grado di materiale è stabilizzato ai raggi UV. Senza stabilizzazione lo stesso polimero si degrada in due o tre stagioni: si sbianca, diventa fragile e si rompe al primo urto. È la voce più sottovalutata del capitolato in questo settore, e la mettiamo sempre sul tavolo.
Potete rifare un ricambio per una macchina vecchia?
Sì. Ci mandi il pezzo, anche usurato: lo rileviamo, ricostruiamo il 3D compensando l’usura e facciamo lo stampo. Su macchine con vent’anni di servizio è la strada normale, e spesso il ricambio nuovo esce migliore dell’originale perché il materiale nel frattempo è migliorato.
Riuscite a consegnare prima della stagione?
Se il progetto parte con l’anticipo giusto sì, e la produzione la pianifichiamo apposta: si concordano i volumi, si produce prima e i lotti restano pronti. In un settore dove la domanda si concentra in poche settimane, produrre a ordine ricevuto significa arrivare tardi.
Cosa leggere prima di chiedere un preventivo.
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