Integrare le lavorazioni successive nello stampo a iniezione
Inserti metallici annegati, sovrastampaggio, assiemi chiusi in cavità e marcatura in stampata: operazioni portate dentro lo stampo per eliminare una fase a valle.
Molte operazioni che si fanno dopo lo stampaggio possono essere fatte durante: annegare un inserto filettato, unire due materiali in sovrastampaggio, chiudere due parti in cavità così che escano già assemblate, marcare il codice mentre il pezzo si forma. Costa di più nello stampo e molto meno per tutta la vita del pezzo, perché la fase eliminata si porta via anche il suo trasporto, il suo magazzino e il suo scarto.
- Dove si decide
- In progettazione: su uno stampo finito il margine è stretto
- Su stampi esistenti
- Valutiamo cosa è ancora integrabile con una modifica
- Tecniche
- Inserti annegati, sovrastampaggio, assiemi in cavità, marcatura
- Effetto tipico
- Una fase a valle in meno, con il suo scarto e la sua scorta
I sintomi sono questi.
Se ne riconosci uno, il problema è questo. Chiamaci prima di provare a girare i parametri: quasi sempre la pressa non c’entra.
- Dopo lo stampata il pezzo va in un altro reparto solo per avvitare o piantare un inserto
- Due componenti stampati separatamente vengono poi accoppiati a mano
- Il codice o il logo si applica dopo, con un’etichetta che si stacca o un tampone che sbava
- Fra stampaggio e montaggio c’è un magazzino di semilavorati che nessuno voleva
- Lo scarto non nasce in pressa: nasce nella fase di montaggio, e si scopre alla fine
L’intervento, nel dettaglio
- 01
Inserti metallici annegati in stampata
Boccole, filetti e perni posizionati in cavità e inglobati dal materiale mentre il pezzo si forma. Tiene molto più di un inserto piantato a caldo dopo, e toglie una macchina e un operatore dal ciclo.
- 02
Sovrastampaggio di due materiali
Un secondo materiale stampato sopra il primo: guarnizioni, impugnature morbide, tenute. Al posto di un pezzo, una guarnizione, una fase di montaggio e il rischio che qualcuno la dimentichi, esce un pezzo solo.
- 03
Assiemi chiusi in cavità
Due parti che si accoppiano direttamente nello stampo ed escono già unite. È la soluzione più difficile da progettare e quella che toglie più costo: sparisce l’intera stazione di montaggio.
- 04
Marcatura e codifica in stampata
Codice pezzo, lotto, cavità o logo formati insieme al pezzo con inserti intercambiabili. Non si stacca, non sbava e non richiede una fase dedicata.
Conviene sempre integrare una lavorazione nello stampo?
No, e chi dice di sì non ha fatto il conto. Integrare alza il costo dello stampo e lo rende più complesso, quindi più esposto ai fermi. Conviene quando i volumi sono tali da ripagare la differenza, e quando la fase eliminata portava con sé scarto o manodopera. Su volumi bassi e geometrie semplici spesso la fase separata resta la scelta giusta, e te lo diciamo.
Si può aggiungere un inserto su uno stampo già in produzione?
A volte sì, con una modifica. Dipende da dove va l’inserto e da quanto spazio c’è nella cavità: se il punto è raggiungibile senza stravolgere l’estrazione la modifica è ragionevole. Prima però verifichiamo che regga sul processo, perché su uno stampo in produzione una modifica sbagliata si paga su tutta la serie.
Quanto si risparmia davvero eliminando una fase?
Il conto non è solo la manodopera di quella fase: è anche il trasporto fra reparti, la scorta di semilavorati che si accumula in mezzo, lo scarto generato nel montaggio e il tempo perso a ritrovare i lotti. Nei casi che abbiamo visto la manodopera è la voce più piccola delle quattro — ed è l’unica che di solito viene messa nel preventivo.
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