Stampi e stampaggio plastica per l’edilizia
Tasselli, distanziali, raccordi, fissaggi, profili tecnici e passacavi: componenti che lavorano sotto carico e all’aperto per l’intera vita dell’opera.
Per l’edilizia costruiamo stampi e facciamo stampaggio a iniezione conto terzi di componenti di fissaggio e distanziali in grande serie: tasselli, raccordi, passacavi, profili tecnici. Il vincolo che li distingue è la durata all’aperto — venti anni di raggi UV, gelo e sbalzi termici — e la tenuta del carico dichiarato, che è un dato di sicurezza e quindi va misurato, non stimato.
- Presse
- 9, da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno
- Peso pezzo
- Da 0,2 a 100 g
- Materiali tipici
- PP, PP copolimero, PE, PA6 GF, PA66 GF, gradi UV
- Configurazioni
- Multi-impronta e camera calda per la grande serie
- Volumi
- Produzioni da milioni di pezzi
- Programmazione
- Lotti pronti sulle previsioni stagionali
- Certificazione
- ISO 9001:2015
I componenti tipici per il settore edilizia.
Accanto a ogni componente c’è il vincolo che lo governa: è quello che determina il progetto dello stampo, e quindi il costo e la vita del pezzo.
Tasselli e ancoraggi
Il carico a estrazione è il prodotto, e dipende dalla geometria delle alette quanto dal materiale: geometria fine, quindi stampo costruito bene.
Distanziali per armature
Volumi enormi, pezzo semplice, prezzo al centesimo: il progetto vive nel numero di cavità e nel tempo ciclo.
Raccordi e curve per tubazioni
Tenuta e accoppiamento con il tubo standard: la quota di calettamento va tenuta su tutta la serie.
Passacavi e scatole tecniche
Pezzi che entrano nel muro e non si toccano più: se il grado di protezione non regge, la riparazione costa cento volte il componente.
Profili e clip di fissaggio
Spesso lunghi e sottili: il rischio è la deformazione, che si previene nel raffreddamento dello stampo.
Con cosa si stampa, e perché
La scelta del polimero viene prima dello stampo: cambia l’acciaio, il ritiro da compensare, il tempo ciclo e il piano di manutenzione. Deciderla tardi è la ragione più frequente per cui un progetto si rifà.
Lo stampaggio a iniezione- PP e PP copolimero
Costo basso e buona resistenza chimica: la base della componentistica edile in grande serie.
- PA6 e PA66 caricate vetro
Dove il carico dichiarato è alto: tasselli e ancoraggi strutturali vivono qui.
- PE e gradi stabilizzati UV
Per tutto ciò che resta esposto: senza stabilizzazione il pezzo regge il collaudo e cede al terzo anno di sole.
Cosa chiede questo settore.
Dove un requisito è una certificazione che non abbiamo, lo trovi scritto qui sotto. Preferiamo perdere una richiesta adesso che una trattativa in fase di audit.
- Carico dichiarato verificato su pezzi di produzione, non su prototipi
- Stabilizzazione ai raggi UV per i componenti esposti, dichiarata nel grado di materiale
- Comportamento a bassa temperatura, perché un fissaggio che si posa d’inverno non deve essere fragile quando lo si batte
- Costanza dimensionale sulle quote di accoppiamento con componenti standard di mercato
Cosa guardiamo per primo su un progetto di questo settore
- 01La stabilizzazione UV: è la differenza fra un pezzo che dura vent’anni e uno che ingiallisce e si sbriciola al terzo
- 02La fragilità a freddo, che sui fissaggi posati d’inverno è un problema reale e si sceglie con il grado di materiale
- 03Il numero di cavità sui distanziali, dove il margine è tutto nel tempo ciclo
Progettiamo lo stampo partendo dal pezzo: analizziamo il disegno, verifichiamo con la simulazione Moldflow che il materiale riempia bene la cavità, e correggiamo geometria, spessori e punto di iniezione prima che l’acciaio venga toccato.
Costruiamo lo stampo interamente nella nostra officina di Barlassina: lavorazioni CNC, elettroerosione a filo e a tuffo, montaggio e collaudo.
Stampiamo su nove presse a iniezione da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno, tutti i principali tecnopolimeri.
Facciamo manutenzione ordinaria programmata e interventi straordinari sugli stampi, anche su quelli costruiti da altri.
Ogni operazione dopo lo stampaggio è un pezzo che si movimenta, una persona che lo tocca e un costo che non torna.
Che differenza fa un materiale stabilizzato UV?
Ne fa una enorme sui pezzi esposti. Un polipropilene non stabilizzato al sole si ossida, ingiallisce e perde tenacità nel giro di pochi anni; la versione stabilizzata resta in specifica per l’intera vita prevista. Costa poco di più e va scritta nel capitolato, altrimenti si compra il grado standard.
Potete fare prove di carico sui componenti?
Facciamo il controllo dimensionale e documentiamo i lotti. Le prove di carico certificate a norma si fanno in laboratorio accreditato: ti diciamo quali servono e su quali pezzi, e quel passaggio va messo a piano fin dall’inizio perché non è un adempimento formale, è la validazione del prodotto.
Lavorate anche su volumi molto grandi?
Sì. Nove presse da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno, con configurazioni multi-impronta e camera calda studiate proprio per abbassare il costo per pezzo su serie da milioni. È il tipo di produzione per cui il numero di cavità va calcolato prima di costruire.
Cosa leggere prima di chiedere un preventivo.
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