Stampi e stampaggio plastica per il settore dentale
Componenti per apparecchiature e strumenti odontoiatrici: porta impronte, parti di riuniti, corpi strumento, componenti tecnici destinati a cicli di sterilizzazione ripetuti.
Per il dentale costruiamo stampi e stampiamo conto terzi componenti di strumenti e apparecchiature: porta impronte, corpi e housing, particolari dei riuniti. Il vincolo che cambia tutto rispetto agli altri settori è l’autoclave: un pezzo che passa cento cicli a 134 °C deve tornare in quota ogni volta, e questo si decide nella scelta del polimero prima ancora che nello stampo.
- Presse
- 9, da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno
- Peso pezzo
- Da 0,2 a 100 g
- Materiali tipici
- PPSU, PSU, PC, POM, PA, TPE
- Sterilizzazione
- Materiali selezionati sui cicli autoclave dichiarati
- Volumi
- Dalla pre-serie al monouso in grande serie
- Tracciabilità
- Per lotto, materiale e data di produzione
- Certificazione
- ISO 9001:2015 (non ISO 13485)
I componenti tipici per il settore dentistica.
Accanto a ogni componente c’è il vincolo che lo governa: è quello che determina il progetto dello stampo, e quindi il costo e la vita del pezzo.
Porta impronte
Rigidità e stabilità dimensionale sotto carico manuale, con superfici che non trattengono residui. Un pezzo che flette falsa l’impronta.
Corpi e housing per strumenti
Accoppiamenti precisi su un pezzo che viene sterilizzato di continuo: il materiale va scelto sul numero di cicli, non sulla temperatura singola.
Componenti per riuniti
Supporti, coperture, particolari funzionali dell’unità operativa. Volumi medi, tolleranze strette, estetica che conta perché il paziente li guarda.
Raccordi e connessioni fluidi
Tenuta su circuiti d’acqua e aria: la quota critica è quella di accoppiamento, e va tenuta anche dopo i cicli termici.
Parti monouso
Alti volumi e costo per pezzo basso: qui il progetto è tutto nel numero di cavità e nel tempo ciclo.
Con cosa si stampa, e perché
La scelta del polimero viene prima dello stampo: cambia l’acciaio, il ritiro da compensare, il tempo ciclo e il piano di manutenzione. Deciderla tardi è la ragione più frequente per cui un progetto si rifà.
Lo stampaggio a iniezione- PPSU e PSU
I polimeri dell’autoclave: reggono centinaia di cicli a vapore mantenendo la quota. Costano molto e si usano dove la sterilizzazione ripetuta è nel capitolato.
- PC e PC medicale
Trasparenza, resistenza all’urto, buona lavorabilità. Per i pezzi che devono farsi guardare attraverso o resistere alla caduta.
- POM e PA
Per i componenti funzionali interni che scorrono o portano carico e non vedono l’autoclave.
Cosa chiede questo settore.
Dove un requisito è una certificazione che non abbiamo, lo trovi scritto qui sotto. Preferiamo perdere una richiesta adesso che una trattativa in fase di audit.
- Numero di cicli di sterilizzazione previsti dichiarato: è il dato che sceglie il polimero, e cambiarlo dopo significa rifare il pezzo
- Assenza di zone di ristagno sulle superfici che vanno pulite, che è un vincolo di geometria e quindi di stampo
- Tracciabilità per lotto di materiale e di produzione
- Sul nostro conto, detto prima: siamo ISO 9001:2015 e non ISO 13485. Per la componentistica non classificata è sufficiente; per un dispositivo medico registrato serve un fornitore certificato, e lo diciamo prima di iniziare
Cosa guardiamo per primo su un progetto di questo settore
- 01I cicli di autoclave reali: la differenza fra venti e duecento cambia il materiale e con esso il costo del pezzo
- 02Gli angoli interni non raccordati, che sul dentale sono un problema di pulizia oltre che di stampaggio
- 03Il ritiro dei polimeri ad alte prestazioni, molto diverso da quello dei tecnopolimeri comuni e da compensare in fase di progettazione dello stampo
Progettiamo lo stampo partendo dal pezzo: analizziamo il disegno, verifichiamo con la simulazione Moldflow che il materiale riempia bene la cavità, e correggiamo geometria, spessori e punto di iniezione prima che l’acciaio venga toccato.
Costruiamo lo stampo interamente nella nostra officina di Barlassina: lavorazioni CNC, elettroerosione a filo e a tuffo, montaggio e collaudo.
Stampiamo su nove presse a iniezione da 50 a 500 tonnellate, dieci ore al giorno, tutti i principali tecnopolimeri.
Facciamo manutenzione ordinaria programmata e interventi straordinari sugli stampi, anche su quelli costruiti da altri.
Ogni operazione dopo lo stampaggio è un pezzo che si movimenta, una persona che lo tocca e un costo che non torna.
Che materiali reggono l’autoclave a 134 °C?
PPSU e PSU sono i riferimenti: tengono centinaia di cicli a vapore restando in quota. Il policarbonato regge cicli limitati e tende a ingiallire. La scelta si fa sul numero di cicli previsti nella vita del pezzo, che è il primo dato che chiediamo.
Siete certificati ISO 13485?
No. Abbiamo la ISO 9001:2015. Per componentistica e accessori non classificati come dispositivo medico è quello che serve; se il tuo pezzo è parte di un dispositivo registrato, il capitolato chiederà un fornitore ISO 13485 e te lo diciamo al primo colloquio invece che in fase di audit.
Fate anche piccole serie per strumenti di nicchia?
Sì. Non abbiamo minimi d’ordine rigidi e sul dentale i volumi tipici sono medi. Su serie molto piccole il costo per pezzo resta alto perché lo stampo va comunque costruito, e quel conto lo mettiamo sul tavolo prima, non dopo.
Cosa leggere prima di chiedere un preventivo.
La guida tecnica dedicata a questo settore →
Raccontaci il tuo progetto
Compila il form e ti ricontatteremo entro 24 ore con una prima analisi.
Via Marisa Bellisario, 8/G
20825 Barlassina (MB) — Brianza, Lombardia
Pronto a semplificare la tua produzione?
Hai visto come possiamo ridurre tempi, costi e complessità. Ora è il momento di trasformare la tua catena di fornitura in un vantaggio competitivo.
Nessun impegno. Prima consulenza gratuita.

