Modifiche a stampi già in produzione
Modifiche geometriche, aggiunta di cavità, spostamento del punto di iniezione, integrazione di lavorazioni su stampi già avviati in produzione.
Modifichiamo stampi già in produzione: cambio di geometria del pezzo, aggiunta di impronte, spostamento del punto di iniezione, integrazione di scritte o lavorazioni. Prima di toccare l’acciaio verifichiamo che la modifica regga sul processo, perché su uno stampo che sta lavorando una modifica sbagliata non si paga una volta: si paga su tutta la serie che verrà.
- Su stampi altrui
- Sì, previa perizia
- Verifica preventiva
- Simulazione dove la modifica tocca il riempimento
- Reversibilità
- Inserti sostituibili dove la modifica può tornare indietro
- Dopo la modifica
- Campionatura e nuovo report dimensionale
- Certificazione
- ISO 9001:2015
I sintomi sono questi.
Se ne riconosci uno, il problema è questo. Chiamaci prima di provare a girare i parametri: quasi sempre la pressa non c’entra.
- Il pezzo è cambiato e lo stampo no
- I volumi sono cresciuti e serve una seconda cavità invece di un secondo stampo
- Bisogna aggiungere un codice, una data o un logo sul pezzo
- Il punto di iniezione lascia un segno dove adesso si vede
- Serve una versione del pezzo leggermente diversa per un cliente nuovo
L’intervento, nel dettaglio
- 01
Verifica di fattibilità sul processo
La prima domanda non è «si può fare all’acciaio» ma «cosa fa al riempimento». Una cavità in più cambia il bilanciamento, un punto di iniezione spostato cambia dove si formano le linee di giunzione.
- 02
Modifica della geometria
Riporto e rilavorazione, o inserti sostituibili quando la modifica potrebbe tornare indietro — un inserto costa di più oggi e salva l’acciaio domani.
- 03
Aggiunta di impronte
Quando la struttura lo permette, aggiungere cavità costa una frazione di uno stampo nuovo. Quando non lo permette si dice, con il motivo.
- 04
Inserti intercambiabili
Per le varianti di prodotto: un corpo stampo, più inserti. È la strada giusta quando lo stesso pezzo deve esistere in due o tre versioni.
- 05
Campionatura e riapprovazione
Dopo la modifica si ricampiona e si riapprova formalmente: uno stampo modificato è uno stampo nuovo, e il report dimensionale va rifatto.
Si possono aggiungere cavità a uno stampo esistente?
Dipende dalla struttura: se il pacco e il sistema di alimentazione erano stati dimensionati con margine, sì e costa una frazione di uno stampo nuovo. Se erano tirati al minimo, aggiungere impronte significa rifare metà stampo — e allora il confronto giusto è con lo stampo nuovo.
Modificare uno stampo in produzione è rischioso?
Lo è se si guarda solo all’acciaio. Il rischio vero è che la modifica cambi il comportamento del riempimento e faccia comparire un difetto che prima non c’era, su tutta la produzione successiva. Per questo la fattibilità si verifica sul processo prima che in officina.
Potete incidere codici o date sul pezzo?
Sì, con inserti datario o incisioni fisse. Se il codice deve cambiare nel tempo l’inserto sostituibile è l’unica strada sensata: inciderlo fisso significa rimettere mano allo stampo a ogni cambio.
I settori in cui questo lavoro pesa.
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