Pezzo attaccato allo stampo: perché non si estrae e rimedi
Perché un pezzo stampato resta sul lato sbagliato dello stampo o non si stacca dal punzone, come si trova la causa e perché il distaccante spray non è una soluzione.
Un pezzo resta attaccato allo stampo quando l'attrito o l'aderenza con l'acciaio superano la forza che lo estrae. Le cause sono cinque: sformo insufficiente, pressione di mantenimento troppo alta, lucidatura nel verso sbagliato o consumata, vuoto sui pezzi profondi, estrazione con troppo pochi punti di spinta. Le prime due si verificano in pressa in pochi minuti; le altre chiedono l'officina.
Da che parte resta il pezzo, e cosa vuol dire?
Il pezzo dovrebbe restare sul punzone, nella metà mobile, dove stanno gli estrattori: raffreddando stringe attorno al punzone e si stacca dalla cavità. Quando non succede, il lato su cui resta è già una diagnosi.
| Cosa succede | Causa più probabile | Dove si interviene |
|---|---|---|
| Resta nella matrice, nella metà fissa | mantenimento troppo alto, matrice più fredda del punzone | processo, poi termoregolazione |
| Resta sul punzone e non si stacca | sformo scarso, vuoto su pezzo profondo | stampo |
| Esce con righe verticali | sformo scarso o lucidatura consumata | stampo |
| Esce deformato o sbiancato agli estrattori | spinta concentrata su pochi punti, estrazione troppo presto | stampo, poi processo |
| Si attacca solo dopo mesi di produzione | superfici consumate o segnate | manutenzione |
| Si attacca con un materiale nuovo | materiale che aderisce di più, o ritira meno | stampo, materiale |
Cosa si prova in pressa?
Due cose, una alla volta, aspettando cinque stampate:
- Ridurre la pressione e il tempo di mantenimento. Un mantenimento alto compatta il pezzo contro la cavità: ritira meno, e si attacca alla matrice invece di stringere sul punzone.
- Bilanciare le temperature delle due metà. Una matrice più fredda del punzone tiene il pezzo; raffreddare di più la metà mobile aiuta il pezzo a stringere sul punzone.
Allungare il raffreddamento a volte risolve e a volte peggiora: un pezzo più freddo è più rigido e si estrae meglio, ma stringe anche di più sul punzone. Si prova, e si misura il risultato. Se servono condizioni al limite per estrarre, il problema è nello stampo.
Quando è colpa dello sformo o della lucidatura?
Quando il pezzo esce con righe verticali o resta sul punzone anche con il processo corretto. I valori di partenza sono noti: almeno 1° su una superficie liscia, 1,5-2° su una testurizzata, più circa 1° ogni 0,025 mm di profondità della texture. La guida sull'angolo di sformo li spiega uno per uno; qui basta sapere che la mancanza non si paga subito, ma quando le superfici si consumano un po'.
La lucidatura conta quanto lo sformo. Una lucidatura fatta di traverso, invece che nel verso in cui il pezzo esce, lascia rigature microscopiche che fanno da sottosquadro: il pezzo si attacca anche con lo sformo giusto. Lo stesso fanno graffi, riporti di saldatura mal ripresi e superfici opacizzate dall'uso. La lucidatura dello stampo si fa nel verso dell'estrazione, e si riprende quando si consuma.
Perché i pezzi profondi restano sul punzone?
Per il vuoto, più che per l'attrito. Su un bicchiere, un coperchio o una scatola profonda, fra il fondo del pezzo e la testa del punzone non entra aria: quando gli estrattori spingono, il pezzo è trattenuto da una ventosa. Aumentare la forza di estrazione lo deforma o lo sfonda.
Il rimedio è far entrare l'aria: una valvola a fungo nella testa del punzone o un soffio d'aria che si apre durante l'estrazione. È una modifica piccola sullo stampo, e su questi pezzi risolve più di qualunque parametro.
Quando mancano estrattori?
Quando il pezzo esce deformato, sbiancato o con impronte profonde attorno agli estrattori: la spinta è concentrata su pochi punti che il pezzo, ancora caldo, non regge. Si distribuisce con più estrattori, estrattori più grandi, una lama o una piastra estrattrice che spinge su tutto il bordo. Con i materiali che ritirano molto, come il polipropilene, il pezzo stringe forte sul punzone e l'estrazione va dimensionata di conseguenza.
Il distaccante spray non è una soluzione: lascia un velo che crea problemi a verniciatura, incollaggio e serigrafia, spesso non è ammesso su pezzi a contatto con alimenti o medicali, e nasconde una causa che intanto peggiora. Se il pezzo si stacca solo con lo spray, si corregge lo stampo.
In Meccanica P&B sformi, lucidature, valvole d'aria ed estrattori aggiuntivi sono modifiche su stampi in produzione che facciamo nell'officina accanto alle presse, anche su stampi costruiti da altri. Se il pezzo esce anche storto, la causa può essere un'altra: la guida sulla deformazione dei pezzi stampati e la mappa dei difetti aiutano a separare i due problemi.
Domande frequenti
- Perché il pezzo resta attaccato allo stampo?
Perché l'attrito o l'aderenza fra pezzo e acciaio superano la forza che lo estrae. Le cause più comuni sono uno sformo insufficiente, una pressione di mantenimento troppo alta che schiaccia il pezzo contro la cavità, una lucidatura nel verso sbagliato o consumata, il vuoto che si forma sui pezzi profondi e un'estrazione con troppo pochi punti di spinta. Le prime due si verificano in pressa in pochi minuti.
- Perché il pezzo resta sulla parte fissa invece che su quella mobile?
Perché aderisce alla matrice più di quanto stringa sul punzone. Succede quando la pressione di mantenimento è alta e comprime il pezzo contro la cavità, quando la matrice è più fredda del punzone e il pezzo ritira poco su di esso, oppure quando la cavità ha perso la lucidatura o ha segni che fanno presa. Si prova riducendo il mantenimento e bilanciando le temperature delle due metà.
- Si può usare il distaccante spray per staccare i pezzi?
Come tampone per finire un lotto sì, come soluzione no. Il distaccante lascia un velo sul pezzo che crea problemi a verniciatura, incollaggio, serigrafia e saldatura, e sui pezzi a contatto con alimenti o per uso medicale spesso non è ammesso. Nasconde la causa, che resta e peggiora con l'usura. Se un pezzo si stacca solo con lo spray, lo stampo o il processo vanno corretti.
- Il rivestimento dello stampo aiuta l'estrazione?
Sì, in certi casi. I trattamenti superficiali e i rivestimenti a basso attrito riducono l'aderenza e l'usura delle superfici che scorrono, e sono utili su materiali che aderiscono molto, come alcuni elastomeri termoplastici, o su sformi ridotti per esigenze funzionali. Non sostituiscono però uno sformo e un'estrazione progettati bene: sono un aiuto, non una correzione.
- Come si capisce se mancano estrattori?
Dal segno che lasciano. Se il pezzo esce deformato, sbiancato o con impronte profonde attorno agli estrattori, la spinta è concentrata su pochi punti che il pezzo, ancora caldo, non regge. Il rimedio è distribuirla: più estrattori, estrattori più grandi, una lama o una piastra estrattrice che spinge su tutto il bordo. È una modifica che si fa sullo stampo esistente.
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