Difetti di stampaggio a iniezione: la mappa completa
Bolle, risucchi, linee di giunzione, bave, deformazione: come si riconosce ogni difetto su un pezzo stampato, da cosa nasce e cosa si prova prima di toccare lo stampo.
Un pezzo che esce male dalla pressa ha quasi sempre una causa sola, e quasi mai è quella che sembra. Questa è la mappa dei difetti più frequenti: come si riconoscono, da cosa nascono davvero e in che ordine conviene provare le correzioni.
La regola che vale per tutti: si cambia un parametro alla volta e si aspettano cinque stampate. Un processo a iniezione ha inerzia termica; chi tocca tre cose insieme non saprà mai quale ha funzionato, e alla prossima produzione ricomincia da zero.
Come si legge questa tabella?
La colonna che conta è l'ultima. Un difetto che si risolve sul processo costa mezz'ora di messa a punto; uno che si risolve sullo stampo costa un fermo e un intervento in officina. Sapere in quale delle due categorie si è cambia la telefonata che si fa.
| Difetto | Come appare | Causa più frequente | Si risolve su |
|---|---|---|---|
| Bolle e vuoti | cavità interne, superficie che affonda | materiale umido, o ritiro non compensato | processo, poi stampo |
| Risucchi | avvallamento su spessori grossi o nervature | impaccamento insufficiente | processo, poi geometria |
| Linee di giunzione | riga visibile dove il flusso si ricongiunge | due fronti che si incontrano freddi | processo, poi punto di iniezione |
| Pezzo corto | il pezzo non si riempie tutto | pressione o temperatura basse, sfiati otturati | processo, poi sfiati |
| Bave | film sottile sul piano di divisione | forza di chiusura insufficiente, piano usurato | processo, poi stampo |
| Bruciature | macchie brune o nere in fondo al riempimento | aria compressa che non esce | sfiati, quindi stampo |
| Deformazione | pezzo che non sta in piano | raffreddamento non uniforme, ritiro differenziale | stampo |
| Segni di estrattore | impronte in rilievo o affondate | estrazione troppo presto o mal distribuita | processo, poi stampo |
| Delaminazione | superficie che si sfoglia | materiali incompatibili, contaminazione | materiale |
| Striature argentate | scie chiare in direzione del flusso | umidità nel granulo | essiccazione |
Da dove si parte, sempre
Prima di toccare qualunque parametro, tre verifiche che costano dieci minuti e risolvono una buona parte dei casi:
- Il materiale è essiccato davvero? Non «è stato messo in essiccatore», ma: quante ore, a che temperatura, e l'essiccatore funziona? PA, PC, PBT e ABS assorbono umidità dall'aria e la portano in cavità. È la causa numero uno delle bolle e delle striature argentate, e la più sottovalutata.
- Gli sfiati sono liberi? Si otturano lentamente, con un deposito che si vede solo controluce. Uno stampo che riempiva bene sei mesi fa e adesso brucia in fondo ha quasi sempre gli sfiati chiusi.
- Il ciclo è cambiato? Un operatore che ha allungato il raffreddamento «per sicurezza» ha cambiato tutto l'equilibrio termico dello stampo.
Quando il problema non è il processo?
C'è un momento in cui insistere sui parametri diventa dannoso: quando per far uscire un pezzo accettabile bisogna lavorare ai limiti della finestra di processo. Un ciclo che funziona solo con pressione al massimo e stampo caldissimo non è un ciclo: è un equilibrio instabile che si romperà al primo cambio di lotto di materiale.
I segnali che il problema è nello stampo e non davanti alla pressa:
- lo stesso difetto compare sempre nella stessa impronta di uno stampo multi-cavità
- il difetto peggiora man mano che lo stampo si scalda in produzione
- serve un tempo ciclo molto più lungo del previsto per avere pezzi buoni
- il pezzo è a norma appena estratto e fuori tolleranza il giorno dopo
In questi casi si guarda il raffreddamento, gli sfiati, il bilanciamento fra le impronte e il punto di iniezione. Sono interventi di officina, e su uno stampo in produzione conviene farli quando l'officina sta a fianco delle presse — vedi la manutenzione stampi.
Il difetto che nasce nel disegno
Una parte dei difetti non si risolve né sul processo né sullo stampo, perché nasce prima: nel pezzo. Spessori disuniformi, nervature troppo spesse rispetto alla parete, raggi assenti negli spigoli. Sono le cose che la simulazione di riempimento mostra prima che l'acciaio venga toccato, quando correggere costa un'ora invece di una modifica in cavità.
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