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Meccanica P&B
Stampi a iniezione

Acciaio per stampi materie plastiche: come si sceglie

Non è una decisione di costruzione: è una decisione che prendi guardando il sacco del materiale.

L'acciaio di uno stampo si sceglie in base a due cose: quanto è abrasivo o corrosivo il polimero che ci stamperai dentro, e quanti cicli deve durare. Di queste due, la prima pesa più della seconda — un acciaio adatto ai cicli ma sbagliato per il materiale si consuma in una frazione della vita prevista, e non c'è manutenzione che lo recuperi.

Le due domande, nell'ordine giusto

Cosa ci stampi dentro. Un polipropilene non aggredisce niente. Un poliammide caricato vetro al 30% è carta vetrata liquida. Un PVC rilascia composti che corrodono l'acciaio dall'interno. Sono tre mondi diversi e chiedono tre risposte diverse.

Quanti cicli deve fare. Uno stampo pilota da 5.000 pezzi e uno stampo di serie da due milioni non hanno bisogno dello stesso acciaio, e usare il secondo per il primo è denaro immobilizzato senza ritorno.

L'errore tipico è invertire l'ordine: si ragiona sui cicli, si sceglie un acciaio «buono», e si scopre a metà strada che il materiale lo sta mangiando.

Le quattro famiglie

Acciai da bonifica pretemprati. Arrivano già trattati, si lavorano direttamente e costano meno. Vanno benissimo per stampi pilota, pre-serie, produzioni brevi e materiali non aggressivi. Non reggono l'abrasione a lungo e non arrivano alle lucidature più spinte.

Acciai da tempra per lavorazioni a freddo. Si lavorano allo stato ricotto e poi si temprano: durezza alta, buona resistenza all'usura. È la famiglia di riferimento per gli stampi di serie con materiali non corrosivi.

Acciai inossidabili da stampi. Resistono alla corrosione. Sono la scelta obbligata con PVC, poliossimetilene, materiali con additivi aggressivi e ritardanti di fiamma — e su qualunque stampo che debba restare fermo a lungo o lavorare in ambiente umido. Costano di più e vale la pena ogni volta che il polimero lo richiede.

Leghe ad alta conducibilità. Non sono acciai: sono leghe di rame usate come inserti nelle zone che non si riescono a raffreddare, dove il calore va portato via in fretta. Non sostituiscono l'acciaio dello stampo, risolvono punti critici. Vedi il raffreddamento.

Le tre regole pratiche

Il caricato vetro cambia tutto. Sopra il 20% di carica, l'abrasione diventa il fattore dominante. Servono acciai a durezza più alta, e i punti di iniezione andrebbero previsti come inserti sostituibili: si consumano per primi, e poterli cambiare senza toccare la cavità cambia la vita dello stampo.

Il corrosivo si affronta con l'inossidabile, non con la durezza. Sono due problemi diversi. Un acciaio durissimo ma non resistente alla corrosione si opacizza e si vaiola comunque. Il materiale che stampi decide quale delle due proprietà ti serve.

Le zone si possono differenziare. Non tutto lo stampo deve essere dello stesso acciaio. Le zone di usura possono essere inserti in materiale più nobile, sostituibili, mentre il resto sta su un acciaio più economico. È il compromesso che regge meglio nel tempo.

Perché risparmiare qui si paga due volte?

Il costo dell'acciaio è una parte modesta del costo di uno stampo — la maggior parte sono le ore di lavorazione. Ma se l'acciaio è sbagliato, quelle ore di lavorazione vanno rifatte per intero quando la cavità si consuma.

Detto in un altro modo: risparmiare sull'acciaio non fa risparmiare sul primo stampo, fa comprare il secondo prima.

Cosa serve sapere prima di chiederci un preventivo?

Tre informazioni cambiano la risposta più di qualunque altra:

  1. La sigla esatta del materiale, non «una plastica dura». La sigla e la percentuale di carica.
  2. I pezzi previsti all'anno e per quanti anni.
  3. Se il pezzo è a vista e se andrà verniciato o trattato.

Con queste tre righe si può già indicare la famiglia di acciaio giusta. Senza, qualunque preventivo contiene un'assunzione che qualcuno pagherà.

Le quattro famiglie a confronto

FamigliaQuando si usaLimite
Pretemprati da bonificapilota, pre-serie, produzioni brevi, materiali non aggressivinon reggono a lungo l'abrasione, non arrivano alle lucidature spinte
Da tempra per lavorazioni a freddostampi di serie con materiali non corrosivilavorazione in due tempi, costo maggiore
Inossidabili da stampiPVC, POM, ritardanti di fiamma, ambienti umidi, stampi fermi a lungocostano di più, e vale la pena ogni volta che il polimero lo richiede
Leghe ad alta conducibilitàinserti nelle zone che i canali non raffreddanonon sostituiscono l'acciaio dello stampo

Il dato nostro

La revisione che proponiamo più spesso sugli stampi che ci arrivano da altri non riguarda la geometria: riguarda i punti di iniezione consumati su stampi che lavorano con caricati vetro senza inserti sostituibili. È una scelta di costruzione che costa poco farla bene all'inizio e molto rimediare dopo.

Quando questo non vale?

Su uno stampo pilota destinato a poche migliaia di pezzi, scegliere un acciaio nobile è denaro buttato: si costruisce per i cicli che servono e si accetta che finisca lì. Il ragionamento sull'acciaio ha senso quando lo stampo deve durare.

Il passo successivo

Mandaci la sigla del materiale e i volumi previsti: l'indicazione sull'acciaio è la prima cosa che esce dall'analisi tecnica, ed è gratuita. Parla con un tecnico o vedi come funziona la costruzione.

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Domande frequenti

Qual è l'acciaio più usato per gli stampi a iniezione?

Per gli stampi di serie con materiali non corrosivi la famiglia di riferimento sono gli acciai da tempra per lavorazioni a freddo: durezza alta e buona resistenza all'usura. Per pilota e pre-serie si usano i pretemprati da bonifica, che si lavorano direttamente e costano meno.

Quando serve l'acciaio inossidabile?

Con PVC, poliossimetilene, materiali con ritardanti di fiamma o additivi aggressivi, e su qualunque stampo destinato a restare fermo a lungo o a lavorare in ambiente umido. Costa di più e vale la pena ogni volta che il polimero lo richiede.

Cosa sono le leghe ad alta conducibilità?

Leghe di rame usate come inserti nelle zone che i canali non riescono a raffreddare. Non sostituiscono l'acciaio dello stampo: risolvono punti critici dove il calore va portato via in fretta, e spesso valgono secondi di ciclo.

Cosa vi devo dire per avere un preventivo sensato?

Quattro cose: il polimero esatto con la sua percentuale di carica, i pezzi all'anno e per quanti anni, le quote critiche, la finitura richiesta. Con questi dati l'acciaio si sceglie in dieci minuti; senza, ogni preventivo è un'ipotesi.

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Lorenzo Pivetta

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