Cosa mandare per ricevere un preventivo serio per uno stampo
Modello 3D, materiale, quantita annua, tolleranze e finitura: la lista di cosa serve per avere un preventivo confrontabile invece di una forbice di prezzo.
Un preventivo per uno stampo può arrivare in due giorni con un numero solo, oppure in due settimane con una forbice del cinquanta per cento. La differenza non sta in chi lo fa: sta in cosa gli è stato mandato.
Questa è la lista. Le prime tre voci sono indispensabili, le altre fanno la differenza fra un numero e una stima.
Le tre cose senza cui non si può preventivare
1. Il modello 3D. STEP o IGES vanno bene per chiunque; SolidWorks, CATIA, Creo se il fornitore li apre. Un PDF di un disegno 2D permette una stima, non un preventivo. Se il modello non c'è ma il pezzo esiste, si parte dal pezzo fisico con il reverse engineering.
2. Il materiale. Non «plastica» e nemmeno «nylon»: sigla e grado, per esempio `PA66 GF30`. Il materiale decide il ritiro, quindi la geometria della cavità; decide l'abrasività, quindi l'acciaio; decide le temperature, quindi il raffreddamento. Se non è ancora deciso, si dica quali sono i candidati.
3. La quantità annua e la vita prevista del prodotto. È il numero che decide quante cavità e che acciaio, cioè le due voci che pesano di più sul costo. Diecimila pezzi l'anno e due milioni sono due stampi diversi, non lo stesso stampo con un prezzo diverso.
Le cose che evitano la forbice
| Cosa | Perché cambia il preventivo |
|---|---|
| Tolleranze richieste, con le quote critiche indicate | Una tolleranza stretta su una quota vincola il piano di divisione |
| Finitura superficiale | Lucidatura a specchio e goffratura sono lavorazioni diverse |
| Zone a vista | Dove NON possono cadere segni di estrattore e punti di iniezione |
| Colore e se serve masterbatch | Cambia il ciclo di pulizia e a volte il ritiro |
| Se il pezzo va assemblato dopo | Si può integrare nello stampo ed evitare la fase |
| Data in cui serve la prima serie | Dice se i tempi sono compatibili prima di iniziare |
La voce più sottovalutata sono le zone a vista. Un preventivo fatto senza saperlo assume la soluzione più economica; poi in campionatura il segno dell'estrattore cade sulla faccia in mostra e la modifica costa più di quanto si era risparmiato.
Cosa NON serve mandare?
- il preventivo di un concorrente: non serve a chi lo riceve e cambia il rapporto
- il prezzo obiettivo del pezzo, prima di aver sentito una fattibilità: fa costruire il preventivo attorno al numero invece che attorno al pezzo
- disegni di tutto l'assieme quando serve un particolare solo
Cosa deve tornare indietro?
Un preventivo serio contiene, oltre al prezzo:
- numero di cavità e perché quello
- tempo ciclo previsto — è il numero che determina il costo del pezzo
- costo pezzo stimato, separato dal costo stampo
- tempi: progettazione, costruzione, campionatura
- cosa è escluso: campionature aggiuntive, modifiche, imballo
- le modifiche consigliate al pezzo, con la ragione tecnica di ognuna
Se manca il punto 6, chi ha preventivato ha guardato il file per fare un prezzo, non per capire se il pezzo si stampa. È il segnale più affidabile che ci sia sulla qualità del fornitore, e non costa niente verificarlo.
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