Stampi per pressofusione zama: come sono fatti e chi li fa
Acciai e trattamento, termoregolazione, sfiati e vuoto, camera calda, sformi e ritiro di uno stampo per pressofusione zama. Costruzione e rigenerazione a Barlassina: lo stampo, non i pezzi.
Per chi deve mandare in produzione un pezzo in zama, o ha uno stampo che comincia a dare bave e porosità. Com'è fatto uno stampo per pressofusione zama e dove si stacca da uno per termoplastici. Una precisazione subito, perché è la domanda che arriva sempre: noi costruiamo lo stampo, non pressofondiamo il pezzo.
Lo costruite?
Sì. A Barlassina: progettazione, fresatura, elettroerosione a tuffo e a filo, aggiustaggio, manutenzione e rigenerazione. Costruiamo lo stampo; fondere e iniettare il metallo resta al cliente, sulla sua pressa o dalla sua fonderia. Ingombro e impronte si valutano sul pezzo.
Com'è fatto, voce per voce
| Voce | Valore | Cosa succede se sbagli |
|---|---|---|
| Acciaio e trattamento | 1.2344 (X40CrMoV5-1, AISI H13) o 1.2343 (X37CrMoV5-1, AISI H11), tempra e rinvenimenti multipli a 44-48 HRC | Un acciaio da plastica cede per fatica termica in poche decine di migliaia di colpi. |
| Distensione | dopo sgrossatura e dopo erosione, sempre sotto la temperatura dell'ultimo rinvenimento | Senza, lo stampo si muove in tempra o apre cricche dai raggi erosi. |
| Lega | zama 5 (ZnAl4Cu1): fusione 380-387 °C, bagno e colata 400-420 °C | Sotto, giunti freddi. Sopra, collo d'oca e pistone si consumano prima. |
| Termoregolazione | 150-220 °C in regime, canali vicini alla figura | Canali sbilanciati: ritiro disomogeneo, secondi di ciclo in più, pezzi storti. |
| Sfiati e vuoto | sfiati 0,05-0,13 mm, vuoto assistito a 50-150 mbar dove serve | Porosità sottopelle, che salta fuori in galvanica o lucidatura, cioè a valle. |
| Camera calda | collo d'oca e pistone immersi nel bagno, ugello riscaldato — è il processo della zama; l'alluminio, a 660-700 °C, va a camera fredda | Ugello freddo: il metallo solidifica nel canale e la pressa si ferma. |
| Sformi ed estrazione | 0,5-1° pareti esterne, 1-2° nuclei e nervature | Il pezzo si aggrappa, gli estrattori segnano: estrazione da rifare a stampo finito. |
| Ritiro | 0,6-0,8 %, cioè 6-8 mm/m | Quota fuori tolleranza su acciaio temprato: si recupera con inserti nuovi. |
Quanto dura uno stampo per pressofusione zama?
Da 500.000 a 1.000.000 di colpi con manutenzione programmata, contro gli 80.000-150.000 tipici dell'alluminio: lo zinco a circa 400 °C aggredisce l'acciaio molto meno dell'alluminio colato a 660-700 °C, che proprio per quella temperatura richiede la camera fredda.
Si può rigenerare uno stampo vecchio invece di rifarlo?
Quasi sempre sì, se il portastampo è sano e la figura non è deformata: si misurano usura e crepe, si cambiano inserti ed estrattori, si riprende la figura, si rifà la distensione.
Lo facciamo per uno come te?
| Ci rientriamo | Meglio altrove |
|---|---|
| Stampo nuovo per zama o alluminio | Chi cerca chi gli pressofonde i pezzi |
| Rigenerazione e modifica di stampi | Sabbia, gravità, microfusione |
| Serie da decine di migliaia di pezzi | Pezzo unico senza seguito |
Quando NON siamo la scelta giusta?
Se cerchi i pezzi finiti non siamo noi: non abbiamo presse per pressofusione e non fondiamo metallo. Se il disegno cambia ogni settimana, l'acciaio temprato è lo strumento sbagliato per quella fase. E se decidi sul prezzo del primo preventivo, chi va più giù lo trovi.
Cosa serve per il preventivo?
- Modello 3D (STEP o Parasolid) e 2D con le quote da tenere.
- Lega, volumi annui e vita utile attesa in colpi.
- Pressa di destinazione: tonnellaggio, distanza colonne, corsa di estrazione.
Prima analisi tecnica entro 24 ore lavorative: fattibilità, impronte proposte, punti del disegno da discutere.
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Domande frequenti
- Che differenza c'è tra uno stampo per pressofusione zama e uno per termoplastici?
Lo stampo per zama lavora con metallo fuso a 400-420 gradi C invece che con polimero a 200-300, quindi la figura si fa in acciaio per lavorazioni a caldo, 1.2344 (X40CrMoV5-1, AISI H13) o 1.2343 (X37CrMoV5-1, AISI H11), temprato e rinvenuto a 44-48 HRC e disteso dopo elettroerosione. Cambiano anche gli sfiati, più fitti e profondi 0,05-0,13 mm, il sistema di iniezione a camera calda con collo d'oca e pistone immersi nel bagno e ugello riscaldato, e il ritiro da compensare, 0,6-0,8 per cento contro valori più alti dei termoplastici.
- Quanto dura uno stampo per pressofusione zama?
Con manutenzione programmata un buon stampo per zama sta fra 500.000 e 1.000.000 di colpi, contro gli 80.000-150.000 tipici di uno stampo per alluminio. La ragione è la temperatura: lo zinco a circa 400 gradi C aggredisce l'acciaio molto meno dell'alluminio, che si cola a 660-700 gradi C e per questo lavora a camera fredda. La vita si accorcia con pareti sottili, nuclei snelli, cicli forzati e termoregolazione mal bilanciata, e il primo segnale sono le microcricche da fatica termica sui raggi e sulle nervature.
- Fate anche la pressofusione dei pezzi in zama?
No. Meccanica P&B costruisce lo stampo: progettazione, fresatura, elettroerosione a tuffo e a filo, aggiustaggio, manutenzione e rigenerazione, nell'officina di Barlassina. Fondere e iniettare la lega resta al cliente, sulla sua pressa da pressofusione o presso la sua fonderia: non abbiamo presse per pressofusione, non fondiamo metallo e non produciamo pezzi in zama. Costruiamo anche stampi per pressofusione di alluminio, che è un processo a camera fredda, e stampi per stampaggio a iniezione di termoplastici.
- Quanto ritira la zama e come si compensa in stampo?
Il ritiro della zama in stampo sta attorno allo 0,6-0,8 per cento, cioè 6-8 mm per metro, e va compensato in progettazione insieme alla temperatura di esercizio dello stampo, 150-220 gradi C, e alla posizione dell'attacco. Se il valore adottato è sbagliato la quota nasce fuori tolleranza su un acciaio già temprato, e la si recupera solo rifacendo gli inserti: per questo le tolleranze critiche vanno dichiarate prima, non dopo il primo campionamento.
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