# Stampaggio SAN: parametri di processo e chi lo stampa

> Essiccazione, temperatura del fuso, ritiro misurato e i difetti che si vedono in trasparenza. I parametri con cui stampiamo SAN a Barlassina, su nove presse.

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Autore: Ufficio tecnico Meccanica P&B
Pubblicato: 2026-10-10 · Aggiornato: 2026-10-06 · Categoria: Materiali e polimeri

## In breve

- Stampiamo SAN a Barlassina su nove presse da 60 a 180 tonnellate, dieci ore al giorno.
- Essiccazione 80 gradi per 2-4 ore con punto di rugiada sotto -25: senza, un pezzo trasparente esce argentato e nessun parametro di pressa lo recupera.
- Temperatura del fuso 220-250 gradi. Sopra i 260-270 il SAN vira al giallo paglierino, e su un trasparente si vede al primo confronto con il campione.
- Ritiro fra 0,4 e 0,6 per cento, quasi uguale nelle due direzioni: il SAN e amorfo, non cristallizza e non continua a muoversi dopo lo sformo.

Il SAN si stampa con fuso fra 220 e 250 °C e stampo fra 50 e 70 °C, dopo essiccazione a 80 °C per 2-4 ore, e ritira dallo 0,4 allo 0,6% quasi uguale nelle due direzioni. È amorfo e trasparente, e la trasparenza cambia il mestiere: un difetto che su un pezzo opaco si nasconde, qui si guarda in controluce.

## Lo stampate?

Sì. SAN su nove presse da 60 a 180 tonnellate a Barlassina, in Brianza, dieci ore al giorno. Pezzi da 0,2 a circa 100 grammi, cicli da 10 a 40 secondi, stampi multicavità dove i volumi lo giustificano.

Progettazione, costruzione stampi, stampaggio e manutenzione stanno nello stesso stabilimento: lo stampo non esce mai per un intervento.

## Quali sono i parametri di processo del SAN?

Il SAN è amorfo e trasparente, e la trasparenza cambia il mestiere: un difetto che su un pezzo opaco si nasconde, qui si guarda in controluce.

| Parametro | Valore di lavoro | Cosa succede se sbagli |
|---|---|---|
| Essiccazione | 80 °C, 2-4 ore, umidità residua sotto 0,05% | Sotto: argentature dal punto di iniezione e microbolle nello spessore, visibili in controluce a un metro |
| Punto di rugiada aria | sotto −25 °C | L'essiccatore scalda ma non deumidifica: stesso difetto, con il display che dice che va tutto bene |
| Temperatura fuso | 220-250 °C | Sopra 260-270 vira al giallo paglierino: si vede al primo confronto con il campione |
| Temperatura stampo | 50-70 °C (60-80 sui lucidi) | Bassa: superficie spenta e tensioni congelate che diventano cricche attorno agli inserti dopo settimane |
| Velocità di iniezione | media, rallentata all'attacco | Alta all'ingresso: jetting, il serpentino opaco che resta impresso e non si lucida via |
| Pressione di mantenimento | 40-60% della pressione di iniezione | Bassa: risucchi che in trasparenza diventano distorsione ottica, non una fossetta |
| Ritiro | 0,4-0,6% | È il numero su cui si costruisce la cavità: sbagliarlo significa rifare l'inserto |
| Tempo di residenza | max ~5 min a 250 °C | Oltre: giallo di fondo e strie brune. Su pressa sovradimensionata succede senza che nessuno se ne accorga |


## Che differenza c'è fra SAN e ABS?

Il SAN è l'ABS senza la gomma butadienica: stessa base stirene-acrilonitrile, ma senza la fase elastomerica che rende l'ABS opaco e tenace. Trasparente, più rigido, più resistente a grassi e oli — e molto più fragile all'urto e all'intaglio.

## Perché un pezzo in SAN si crepa dopo settimane?

Per tensioni interne che incontrano un intaglio o un agente chimico. Uno spigolo vivo, un inserto piantato a forza o uno stampo troppo freddo lasciano tensione nel pezzo; un detergente o una crema la trasformano in cricca giorni dopo. Si corregge con raggi generosi, stampo caldo e, dove serve, ricottura a 70-80 °C.

## SAN o PMMA per un pezzo trasparente?

Il PMMA è più limpido e regge il sole; il SAN costa meno, resiste meglio a grassi e detergenti ed è meno fragile in parete sottile. All'aperto vince il [PMMA](https://meccanicapeb.com/blog/stampaggio-pmma-plexiglass-guida/), a contatto con sostanze grasse vince il SAN.

## Lo stampate per uno come me?

| | Ci rientriamo | Meglio altrove |
|---|---|---|
| Volumi annui | da qualche migliaio a qualche milione | pezzo singolo o prototipo |
| Peso pezzo | 0,2 - 100 g | oltre i 500 g |
| Tonnellaggio | 60 - 180 t | oltre 180 t |
| Serie | pilota, pre-serie e produzione | piccolissime quantità |

Se il progetto non rientra lo diciamo subito: un preventivo che non possiamo onorare costa a entrambi più di un no.

## Quando il SAN è la scelta sbagliata?

Quando il pezzo prende urti o cadute, quando ha spigoli vivi obbligati, quando sta all'aperto — sotto UV ingiallisce — e quando deve superare gli 85-90 °C di esercizio. Lì si guarda all'[ABS](https://meccanicapeb.com/blog/stampaggio-abs-guida/) o al [policarbonato](https://meccanicapeb.com/blog/stampaggio-policarbonato-pc-guida/), e lo diciamo in fase di analisi, non dopo aver costruito lo stampo.

## Cosa serve per il preventivo?

1. **Il 3D** in STEP o Parasolid. Se non c'è ma il pezzo esiste, si parte dal pezzo fisico.
2. **I volumi annui**, anche come intervallo: decidono numero di cavità e tipo di acciaio.
3. **Il requisito ottico**: trasparenza a vista, superficie lucida o tecnica.

Prima analisi tecnica entro 24 ore lavorative: cosa si stampa bene, cosa conviene modificare e perché.

## Domande frequenti

### Il SAN va essiccato prima di stamparlo?

Si. Il SAN assorbe fino allo 0,2 per cento circa di umidità dall'aria, e quell'acqua a 240 gradi diventa vapore dentro il fuso: sul pezzo lascia argentature che partono dal punto di iniezione e microbolle nello spessore, che su un particolare trasparente si vedono in controluce a un metro di distanza. Si essicca a 80 gradi per 2-4 ore con aria a punto di rugiada sotto meno 25 gradi, scendendo sotto lo 0,05 per cento di umidità residua sui pezzi a vista. Non è un difetto che si recupera con i parametri di pressa.

### Perché un pezzo in SAN ingiallisce?

Per due motivi diversi, che vanno distinti prima di intervenire. In lavorazione: sopra i 260-270 gradi, o con un tempo di residenza in cilindro oltre i cinque minuti, la parte acrilonitrilica degrada e il pezzo vira al giallo paglierino, con strie brune nei casi peggiori. Su una pressa sovradimensionata rispetto al pezzo succede senza che nessuno abbia toccato niente. In esercizio: il SAN non e stabile ai raggi UV, quindi all'aperto ingiallisce nel giro di mesi se non e additivato o protetto.

### Quanto e trasparente il SAN?

Il SAN trasmette circa l 88-90 per cento della luce visibile, contro il 92 per cento circa del PMMA. Su parete sottile la differenza a occhio e minima; su spessori alti il SAN mostra un fondo leggermente più caldo. Per una vaschetta, un coperchio o un contenitore e più che sufficiente, mentre per una lente o un componente ottico si va su PMMA o policarbonato. La limpidezza del pezzo finito dipende comunque più dallo stato della cavità e dalla temperatura dello stampo che dal polimero scelto.

### Quanto ritira il SAN?

Fra lo 0,4 e lo 0,6 per cento, con poca differenza fra direzione flusso e direzione trasversale, perché il SAN e amorfo e non cristallizza. E fra un terzo e un quarto del ritiro del polipropilene, ed e il motivo per cui su un pezzo che deve accoppiarsi o portare una quota controllata il SAN e una scelta comoda: la cavità si costruisce vicina alla quota nominale e il pezzo non continua a muoversi nei giorni successivi allo stampaggio.

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Meccanica P&B Srl — stampi per lo stampaggio a iniezione di materie plastiche e stampaggio conto terzi a Barlassina (MB), dal 1988. Progettazione, costruzione dello stampo, stampaggio, manutenzione e assemblaggio nello stesso stabilimento. ISO 9001:2015.

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