# Stampaggio nylon (PA6, PA66): il materiale che assorbe acqua

> Il nylon va essiccato prima di stamparlo, assorbe umidità dopo e cambia quota. Come si gestisce, quando caricarlo a vetro e cosa chiede allo stampo.

Pagina: https://meccanicapeb.com/blog/stampaggio-nylon-poliammide-pa-guida/
Autore: Ufficio tecnico Meccanica P&B
Pubblicato: 2026-08-02 · Aggiornato: 2026-08-06 · Categoria: Materiali e polimeri

## In breve

- Il nylon va essiccato prima di stamparlo — circa 4 ore a 80 °C, sotto lo 0,2% di umidità — altrimenti produce bolle e perde metà della resistenza dichiarata.
- Continua ad assorbire umidità dopo lo stampaggio e cresce di qualche decimo per cento: il collaudo dimensionale va fatto su pezzi condizionati, non appena usciti dalla pressa.
- Caricato al 30% di vetro il ritiro scende a 0,3-0,7% ma diventa anisotropo, diverso nella direzione di flusso e in quella perpendicolare.
- Il vetro è abrasivo e consuma il punto di iniezione: si progetta con inserti sostituibili, così la manutenzione è un ricambio da mezz'ora.
- PA66 più rigido e meno igroscopico, PA6 più tenace ed economico: il ritiro è abbastanza diverso da rendere sbagliato progettare per uno e stampare con l'altro.

Il nylon — poliammide, PA6 o PA66 nelle due versioni più usate — è il tecnopolimero della resistenza meccanica: regge carichi, usura e temperatura meglio di quasi tutto il resto a parità di prezzo. Ha però una caratteristica che non ha nessun altro materiale di questa lista: **assorbe umidità dall'aria**, prima di essere stampato e per tutta la vita del pezzo.

Chi non lo sa in anticipo se ne accorge in campionatura, quando le quote non tornano.

## Come si comporta il nylon quando lo stampi?

| Parametro | Valore tipico | Cosa comporta |
|---|---|---|
| Ritiro (non caricato) | 0,7-1,5% | medio-alto, dipende dallo spessore |
| Ritiro (30% vetro) | 0,3-0,7% | e anisotropo: diverso nelle due direzioni |
| Temperatura stampo | 80-100 °C | serve termoregolazione a olio o acqua pressurizzata |
| Temperatura fusione | 240-280 °C | finestra stretta, degrada se ristagna |
| Essiccazione | obbligatoria | 4 ore a 80 °C, sotto lo 0,2% di umidità |

L'essiccazione non è una raccomandazione: è una condizione. Il nylon stampato umido produce bolle, striature argentate e un pezzo che perde metà della resistenza meccanica dichiarata — senza che si veda da fuori.

## Perché il pezzo cambia quota dopo lo stampaggio?

Perché continua ad assorbire umidità dall'ambiente, e assorbendola si dilata.

Un pezzo in PA6 non caricato può crescere di qualche decimo per cento fra l'uscita dalla pressa e il condizionamento a umidità ambientale. Su una quota da 50 mm sono decimi di millimetro reali, e su un accoppiamento meccanico non sono trascurabili.

Ha due conseguenze pratiche. La prima: il **collaudo dimensionale** va fatto su pezzi condizionati, non su pezzi appena stampati, altrimenti si misura uno stato che il pezzo non avrà mai in servizio. La seconda: se le quote sono critiche, il PA66 assorbe meno del PA6, e i gradi caricati a vetro molto meno di entrambi.

## Quando conviene sceglierlo?

- **Ingranaggi e organi di trasmissione** sotto carico: regge dove il POM cede.
- **Componenti sotto cofano**: sopporta temperature che ABS e PP non reggono.
- **Pezzi che sostituiscono il metallo**: caricato al 30-50% di vetro arriva a rigidità che rendono possibile togliere una staffa d'acciaio.
- **Applicazioni con usura**: la resistenza all'abrasione è ottima.

## Cosa chiede allo stampo?

Il nylon non caricato è un materiale gentile. Quello **caricato a vetro** non lo è affatto: le fibre sono abrasive e consumano lo stampo dove il materiale entra e dove cambia direzione.

Su un grado al 30% di vetro, il punto di iniezione si consuma in una frazione dei cicli che farebbe con un materiale non caricato. La soluzione non è un acciaio più duro: è progettare quella zona con **inserti sostituibili**, così la manutenzione è un ricambio da mezz'ora invece di una ripresa in cavità.

È la revisione che proponiamo più spesso sugli stampi per caricati che ci arrivano da altri, ed è raccontata in [quanto dura uno stampo](https://meccanicapeb.com/blog/quanto-dura-uno-stampo-a-iniezione/).

## PA6 o PA66?

Il **PA66** ha punto di fusione più alto, è più rigido e assorbe meno acqua: si sceglie sotto cofano e dove le quote contano. Il **PA6** è più tenace, più facile da stampare e costa meno: va bene dove serve resistenza all'urto più che stabilità dimensionale.

La differenza di ritiro fra i due è abbastanza grande da rendere sbagliato progettare per uno e stampare con l'altro.

## Il dato nostro

Quando riceviamo un pezzo in nylon che «non tiene le quote», nella maggior parte dei casi il problema non è nello stampo: è che il pezzo è stato misurato appena uscito dalla pressa e confrontato con un disegno che presuppone il condizionamento.

È una verifica che costa dieci minuti e che evita settimane di correzioni su un'attrezzatura che era giusta. Ne parliamo anche in [quali tolleranze si tengono davvero](https://meccanicapeb.com/blog/tolleranze-stampaggio-iniezione/).

## Cosa serve per il preventivo?

La sigla completa del materiale con la percentuale e il tipo di carica, la temperatura di esercizio, le quote critiche con la loro tolleranza, e se il collaudo avverrà su pezzi condizionati. L'ultima domanda sembra un dettaglio ed è quella che evita il malinteso più costoso di questo materiale.

## Come si progetta per il nylon caricato a vetro?

Con due accortezze che il materiale non caricato non richiede.

La prima riguarda le **linee di giunzione**: dove due fronti si incontrano, le fibre di vetro si orientano parallele alla linea invece di attraversarla, e quella zona può avere metà della resistenza del resto del pezzo. Su un componente strutturale la linea di giunzione va spostata fuori dalle zone caricate, e questo si decide scegliendo dove entra il materiale.

La seconda riguarda il **ritiro anisotropo**: il pezzo ritira meno nella direzione in cui le fibre si sono orientate e di più perpendicolarmente. Su una piastra questo significa deformazione, e si contrasta con lo stesso lavoro sul raffreddamento e sul punto di iniezione che serve al polipropilene.

## Il nylon si può usare a contatto con l'acqua?

Sì, ma va progettato sapendo che si dilaterà. In immersione permanente l'assorbimento arriva ai valori di saturazione e il pezzo cresce in modo stabile: se le quote sono critiche si sceglie un grado caricato, che assorbe molto meno, oppure si passa al POM, che è dimensionalmente più stabile in acqua.

È esattamente il tipo di domanda che conviene fare prima di costruire lo stampo, perché la risposta cambia il materiale e il materiale cambia le quote della cavità.

## Approfondimenti collegati

- [Quanto dura uno stampo](https://meccanicapeb.com/blog/quanto-dura-uno-stampo-a-iniezione/) — il vetro è abrasivo e consuma il punto di iniezione.
- [Come si sceglie l'acciaio](https://meccanicapeb.com/blog/acciaio-per-stampi-materie-plastiche/) — cosa cambia con un caricato al 30%.
- [Stampaggio dell'acetalica](https://meccanicapeb.com/blog/stampaggio-acetalica-pom-guida/) — l'alternativa quando serve stabilità dimensionale in acqua.
- [Le tolleranze che si tengono davvero](https://meccanicapeb.com/blog/tolleranze-stampaggio-iniezione/) — perché il collaudo va fatto su pezzi condizionati.

## Domande frequenti

### Perché il nylon va essiccato prima di stamparlo?

Perché assorbe umidità dall'aria, e l'acqua alla temperatura di fusione si trasforma in vapore: produce bolle, striature argentate e idrolisi delle catene polimeriche. Il risultato è un pezzo che può perdere metà della resistenza meccanica dichiarata senza che si veda da fuori.

### Perché un pezzo in nylon cambia dimensione dopo lo stampaggio?

Perché continua ad assorbire umidità dall'ambiente fino a raggiungere l'equilibrio, e assorbendola si dilata. Su una quota da 50 mm la variazione è di decimi di millimetro reali. Per questo il collaudo va fatto su pezzi condizionati e non appena usciti dalla pressa.

### Quando conviene il nylon caricato a vetro?

Quando servono rigidità e stabilità dimensionale, tipicamente per sostituire un componente metallico. Al 30-50% di vetro si arriva a valori che permettono di eliminare una staffa d'acciaio. In cambio il materiale diventa abrasivo per lo stampo e il ritiro cambia a seconda della direzione.

### PA6 o PA66, come si sceglie?

PA66 se contano temperatura e stabilità dimensionale — è più rigido e assorbe meno acqua, ed è la scelta sotto cofano. PA6 se conta la tenacità e il costo. Non sono intercambiabili a stampo fatto: il ritiro è diverso e le quote si calcolano su quello.

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Meccanica P&B Srl — stampi per lo stampaggio a iniezione di materie plastiche e stampaggio conto terzi a Barlassina (MB), dal 1988. Progettazione, costruzione dello stampo, stampaggio, manutenzione e assemblaggio nello stesso stabilimento. ISO 9001:2015.

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