# Bave sul pezzo stampato: cause, rimedi e quando è lo stampo

> Le bave nascono da chiusura insufficiente, pressione eccessiva o piano di chiusura usurato. Come capire in 10 minuti se è il processo o lo stampo, e cosa costa.

Pagina: https://meccanicapeb.com/blog/bave-stampaggio-iniezione/
Autore: Ufficio tecnico Meccanica P&B
Pubblicato: 2026-10-15 · Aggiornato: 2026-09-29 · Categoria: Difetti di stampaggio

## In breve

- Le bave escono da qualunque fessura più larga di quella che il materiale riesce a riempire: su PA e PBT bastano uno-due centesimi di millimetro.
- La forza di chiusura si stima fra 0,3 e 0,8 tonnellate per cm² di superficie proiettata: sotto quella soglia lo stampo si apre durante l'iniezione.
- Una bava sempre nello stesso punto e nella stessa impronta è quasi sempre lo stampo; una bava su tutto il piano che cambia con i parametri è quasi sempre il processo.
- Cinque secondi di sbavatura a mano a 30 euro l'ora sono 4 centesimi al pezzo: su 100.000 pezzi fanno 4.000 euro l'anno, da confrontare con la revisione del piano di chiusura.

Le bave sono un velo sottile di plastica che esce dalla cavità lungo il piano di chiusura, attorno agli estrattori o sulle slitte. Nascono da tre cause sole: lo stampo che si apre durante l'iniezione, una pressione più alta di quella che lo stampo regge, oppure un piano di chiusura consumato che non chiude più. Le prime due si correggono in pressa in mezz'ora; la terza chiede un intervento in officina.

## Da dove escono le bave, e cosa dice la loro posizione?

La posizione della bava è la diagnosi. Prima di toccare un parametro conviene guardare dove sta e se cambia fra un'impronta e l'altra.

| Dove sta la bava | Causa più probabile | Si risolve su |
|---|---|---|
| Su tutto il piano di chiusura, uniforme | forza di chiusura insufficiente o pressione di mantenimento eccessiva | processo |
| Al centro dello stampo, non ai bordi | piastre che flettono: mancano supporti sotto la figura | stampo |
| Sempre nello stesso punto, anche con parametri diversi | piano ammaccato o consumato in quel punto | stampo |
| Solo in un'impronta di uno stampo multi-cavità | squilibrio di riempimento o danno locale | stampo |
| Attorno agli estrattori | fori degli estrattori ovalizzati o estrattori consumati | stampo |
| Sugli sfiati | sfiati troppo profondi per il materiale | stampo |
| Compare dopo un cambio di lotto di materiale | fluidità diversa del nuovo lotto | processo |

La regola pratica: **se la bava cambia quando cambi i parametri è processo, se resta ferma è acciaio.** Una bava che cresce lentamente nel corso dei mesi è usura, ed è il sintomo più comune di uno stampo che ha bisogno di una [revisione](https://meccanicapeb.com/servizi/manutenzione-stampi/rigenerazione-stampi/).

## Quanta forza di chiusura serve per non fare bave?

Fra 0,3 e 0,8 tonnellate per ogni centimetro quadrato di superficie proiettata del pezzo, canali compresi. Il valore basso vale per materiali viscosi e pareti spesse, quello alto per materiali fluidi e pareti sottili, dove serve più pressione per riempire.

Un esempio da rifare con i propri numeri: un coperchio con una superficie proiettata di 200 cm², quattro cavità, più 40 cm² di canali, fa 840 cm². A 0,5 t/cm² servono circa 420 tonnellate. Su una pressa da 350 la bava non è un difetto: è la conseguenza di uno stampo montato sulla macchina sbagliata.

Se il conto torna e la bava resta, la forza di chiusura non c'entra, e alzarla è la mossa che fa più danni: su un piano già ammaccato schiaccia ancora di più le zone di contatto.

## Cosa si prova in pressa prima di chiamare l'officina?

Tre cose, in quest'ordine, una alla volta e aspettando cinque stampate fra una e l'altra:

1. **Anticipare la commutazione** dall'iniezione al mantenimento. Se il pezzo si riempie tutto in fase dinamica, la pressione di picco apre lo stampo: il riempimento dovrebbe arrivare al 95-98% prima della commutazione.
2. **Ridurre la pressione di mantenimento.** Un mantenimento alto compatta bene il pezzo ma spinge il materiale in ogni fessura.
3. **Abbassare la temperatura del fuso** di 10 gradi. Un fuso più caldo è più fluido e passa dove prima non passava.

Se servono tutti e tre al limite per avere un pezzo senza bave, il processo sta compensando un difetto dello stampo, e la [mappa dei difetti](https://meccanicapeb.com/blog/difetti-stampaggio-iniezione/) lo dice chiaramente: un ciclo che regge solo ai bordi della finestra si rompe al primo cambio di lotto.

## Quando la bava è colpa dello stampo?

Quando il piano di chiusura non chiude più. Succede in quattro modi, ed è utile riconoscerli perché il rimedio cambia:

- **Usura progressiva.** Centinaia di migliaia di chiusure consumano i bordi della figura, soprattutto con materiali caricati vetro. È il caso in cui [la durata dello stampo](https://meccanicapeb.com/blog/quanto-dura-uno-stampo-a-iniezione/) si misura in interventi, non in anni.
- **Ammaccatura.** Un pezzo o una materozza rimasti fra i piani e schiacciati alla chiusura lasciano un'impronta: da lì in avanti la bava esce sempre in quel punto.
- **Flessione.** Uno stampo senza abbastanza supporti sotto la figura si inflette al centro sotto la pressione di iniezione. La bava sta al centro e non ai bordi, e nessun parametro la toglie.
- **Sfiati sbagliati per il materiale.** Su [poliammide](https://meccanicapeb.com/blog/stampaggio-nylon-poliammide-pa-guida/) e [PBT](https://meccanicapeb.com/blog/stampaggio-pbt-guida/) uno sfiato di tre centesimi è già una bava. Lo stampo può essere perfetto e nato per un altro materiale.

In officina si recupera con riporto e rilavorazione del piano, boccole nuove per gli estrattori, supporti aggiuntivi sotto la figura o sfiati rifatti alla profondità giusta. L'[acciaio della figura](https://meccanicapeb.com/blog/acciaio-per-stampi-materie-plastiche/) conta: su un acciaio bonificato il piano si segna prima che su uno temprato, e va messo nel conto dei cicli.

## Conviene sbavare a mano o riparare lo stampo?

Si decide con un conto, non a sensazione. La sbavatura manuale costa tempo uomo per ogni pezzo e per sempre; la riparazione costa una volta.

Cinque secondi di operatore a pezzo, a 30 euro l'ora, sono circa 4 centesimi. Su 100.000 pezzi l'anno fanno 4.000 euro l'anno, a cui si aggiunge il rischio che un pezzo sbavato male arrivi al montaggio del cliente. È la cifra da mettere accanto al preventivo della revisione: se la revisione costa meno, si ripaga entro l'anno, e da lì in avanti è guadagno.

In Meccanica P&B l'officina sta a venti metri dalle presse di Barlassina: lo stampo che fa bave si apre, si misura e si dice cosa si recupera prima di toccare l'acciaio. Lo facciamo anche su [stampi costruiti da altri](https://meccanicapeb.com/servizi/manutenzione-stampi/stampi-di-altri-costruttori/), senza bisogno del disegno originale.

## Domande frequenti

### Perché escono le bave sul pezzo stampato?

Perché il materiale fuso trova una fessura più larga di quella che riesce a riempire e ci entra. Le cause sono tre: lo stampo che si apre durante l'iniezione per forza di chiusura insufficiente, una pressione troppo alta rispetto a quella che lo stampo sopporta, oppure un piano di chiusura usurato o ammaccato che non chiude più. Le prime due si risolvono in pressa, la terza in officina.

### Le bave si possono togliere senza rifare lo stampo?

Nella maggior parte dei casi sì. Se nascono dal piano di chiusura consumato o ammaccato, si recuperano con riporto e rilavorazione del piano, e sugli estrattori con boccole o estrattori nuovi. Solo quando dipendono da una struttura sottodimensionata, che flette sotto la pressione, tornano dopo ogni intervento: in quel caso il confronto giusto è con uno stampo nuovo.

### Quali materiali fanno più bave?

Quelli molto fluidi da fusi: poliammide (PA6, PA66), PBT, POM e polipropilene. Sulla poliammide e sul PBT una fessura di uno-due centesimi di millimetro basta a far uscire una bava, mentre ABS e policarbonato ne tollerano tre-cinque. Per questo gli sfiati si dimensionano sul materiale: uno sfiato giusto per l'ABS su uno stampo che stampa nylon diventa una bava.

### Alzare la forza di chiusura risolve le bave?

Solo se il problema è proprio la forza di chiusura, e va verificato prima con il conto sulla superficie proiettata. Se la bava nasce da un piano ammaccato, chiudere più forte schiaccia ancora di più le zone di contatto e peggiora il danno. È il rimedio più usato e quello che più spesso sposta il problema invece di toglierlo.

### Quanto costa sbavare a mano i pezzi?

Si calcola come tempo uomo per pezzo. Con cinque secondi a pezzo e un costo orario di 30 euro sono circa 4 centesimi a pezzo: su 100.000 pezzi l'anno sono 4.000 euro, ogni anno, più il rischio di pezzi sbavati male che arrivano al cliente. È la cifra da confrontare con il costo della revisione dello stampo.

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Meccanica P&B Srl — stampi per lo stampaggio a iniezione di materie plastiche e stampaggio conto terzi a Barlassina (MB), dal 1988. Progettazione, costruzione dello stampo, stampaggio, manutenzione e assemblaggio nello stesso stabilimento. ISO 9001:2015.

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